luglio 25, 2008

Presentazione LFF 2008

edizione_2008LFF come via di fuga dal rischio di essere fagocitati dalla voracità del mondo contemporaneo. Il Cinema come uscita di sicurezza da una realtà globale asfissiante. I Corti come alternativa alla brutalità e alla sopraffazione.Nella linea grafica di quest’anno è evidente che il Pac Man è la Cina che nell’attualità, se non nella cronaca, rappresenta il tentativo di una (tra le tante) super-potenze mondiali di aggredire e annullare quelli che rischiano di diventare veri e propri fantasmi dell’epoca contemporanea: i diritti civili e quelli umani, la sostenibilità socio-economica, quella ambientale, la pace. Nell’anno delle olimpiadi, da sempre simbolo di pace e di scambio tra i popoli del mondo, il LFF si propone come spazio di risposta a questi rischi. L’arte, la cultura, la socialità come antidoti al morbo della violenza e dell’insensatezza. Don’t get bitten, make movie: non facciamoci fregare, muoviamoci. Ovvero facciamo movimento. Se restiamo fermi il Pac Man ci mangerà. Massimiliano Selvaggi - Presidente Allelammie

Pisticci, Città del CortometraggioAmministrazione Comunale
La vitalità di un Comune si misura anche nella capacità dei diversi attori che ne compongono la parte attiva di mettere in campo iniziative in grado di produrre occasioni di sviluppo e confronto. In questo contesto acquistano valore particolare quelle azioni utili alla crescita culturale della comunità ed in grado di rappresentare un’attrattiva che riesca a porre Pisticci come polo di riferimento in un determinato settore. In tanto è riuscita l’associazione Allelammie con il LFF, manifestazione in grado di catalizzare le attenzioni dei cineasti di tutto il mondo, in un contesto, quale il centro storico di Pisticci, che nei giorni del Festival si trasforma in punto di riferimento non solo per il mondo del cinema, ma anche per una serie di appuntamenti paralleli che, uniti, rappresentano il punto di forza dell’evento. Un’Amministrazione distratta rispetto a questo genere di iniziative dimostrerebbe di non avere a cuore la crescita della comunità che rappresenta, per cui il nostro impegno, a fianco di questo lungimirante progetto, sarà totale nella piena convinzione che il lavoro svolto finora vada sostenuto con tutti i mezzi disponibili, affinché questa manifestazione possa sempre occupare posizioni di rilievo ed avere una elevata risonanza nell’interesse della nostra comunità. Il sodalizio fra il Comune ed il LFF, pertanto, è un fatto naturale che ci porta a sostenere con fiducia e convinzione l’iniziativa mettendo in campo tutte quelle forme di collaborazione utili alla sempre maggiore crescita di un Festival che già oggi si pone come esempio virtuoso di organizzazione, in grado di raccogliere importanti risultati e collocare Pisticci in un panorama di riferimento planetario. Sindaco / Michele Leone

CSV Basilicata
In un contesto e in un momento storico caratterizzati dallo spirito dell’individualismo e della separazione, riteniamo assolutamente importante attivare processo attraverso i quali mettere insieme e dare un contributo per ritessere le trame di una comunità che si sfibra. Da qui l’idea di aprire, nell’ambito del Lucania Film Festival, una sezione dal titolo Cinema e Volontariato.Sorta in totale sintonia con lo spirito e la filosofia degli organizzatori, la sezione vuol essere un ponte in grado di collegare i temi della Cultura e della Solidarietà. Siamo assolutamente convinti, infatti, che il narrare fantasmatico del linguaggio cinematografico, sia una splendida e felice possibilità di rivedere le mappe del nostro immaginario e del nostro abitare il mondo. Un abitare rispetto al quale non bisogna dimenticare che il nostro è un vissuto totale della comunità, degli altri. Compresi quelli che in nome del dialogo, della reciprocità e della relazione, abbiamo il dovere di andare a incontrare ai margini della storia e del mondo. Presidente CSV Basilicata – Mario Sarli

Rappresentanza della Commissione europea in Italia
Oggi più che mai abbiamo bisogno di cultura vivente per gettare le basi del dialogo fra le persone. Il cinema possiede il formidabile potere di fornire un linguaggio universale nel rispetto delle diversità culturali indispensabili a rappresentare la complessità del mondo e della condizione umana. Quindi, oggi più che mai, abbiamo bisogno del cinema europeo, portatore di valori europei e del patrimonio culturale europeo che è il risultato di secoli di creatività, di migrazioni e di scambi, e di tutto quello che compone lo spirito europeo: l’apertura, il rispetto dell’altro e la diversità. La Commissione europea pertanto vede con grande favore la moltiplicazione degli sforzi a livello regionale e locale per sviluppare lo scambio e diffondere la conoscenza delle opere cinematografiche, in particolare quando queste incoraggiano il dialogo interculturale. Elisabetta Olivi

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