agosto 3, 2010
Catalogo 2010
In questi tempi di crisi economica (ma crisi per chi? Crisi di che tipo?), i nostri governanti sono impegnati in manovre finanziarie che, ahinoi, tagliano soprattutto quei settori ritenuti incapaci di creare occupazione e benessere in senso prettamente profit. L’arte, la creatività , la cultura. Eppure, Scuola, Teatro, Danza, Cinema, Musica, Editoria, Belle Arti sono i mestieri che hanno fatto grande l’umanità, stimolando gli ingegni, sollevando i popoli, le civiltà, le comunità da miserie, paure, tragedie. Ancora oggi, questi “mestieri” rappresentano una grande occasione per un mondo di bellezza, pace e benessere profondo. La Cultura, dunque. Come incubatrice di vite e intelligenze. Una società senza Cultura ha già imboccato la strada dell’autodistruzione, a partire dalla distruzione (lenta o repentina che sia) del proprio patrimonio di memorie, esperienze, competenze. Senza arte, dialogo, ricerca, una società resta sguarnita degli antivirus contro i ladri di tempo, gli hacker dell’eterno presente, quelli che ti inchiodano all’oggi costringendoti ad accontentarti, privandoti di ogni possibile e sensata utopia. Per quanto può, il Lucania Film Festival vuole infrangere questo maledetto schema. Contribuire al senso della vita delle persone attraverso i registi, gli autori (dal latino àuctus, participio passato di àugeo: accresco, aumento, faccio prosperare) e i loro film, che da ogni parte del mondo giungono ad arricchire di parole, idee, storie, speranze i micro/macro cosmi del pubblico del Festival. E il pubblico del Festival ringrazia. Quel pubblico nel quale puntualmente ritroviamo l’amore e la forza per rilanciare la sfida, anche e soprattutto nel tempo della crisi. Uscire dalla crisi davvero. Uscire dalla vera crisi: quella di un mondo non più capace di immaginare il futuro. Di sognarlo, costruirlo. Ridare alle piccole e grandi speranze un’immagine, una forma, una piccola, grande, bella possibilità.

