luglio 6, 2011

11×11th

11x11Si inaugura il prossimo 10 agosto la mostra 11×11th, eterogenei per età e background gli autori selezionati. L’evento, che si terrà in occasione della 12a edizione del Lucania Film Festival, sarà curata dal critico Tommaso Ariemma; Filosofo e docente di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Ariemma introduce così l’esposizione: 12 artisti che vengono mostrati. Per mostrare, a loro volta, il senso dell’arte stessa. Credo, infatti, che l’arte sia un modo di mettere in opera la nudità. La nudità è, da sempre, un soggetto privilegiato dell’arte e ogni opera dei 12 artisti di 11×11th selezionati quest’anno lo ribadisce in modi diversi. Della nudità essi mostrano molte sfaccettature. Mostrano il suo accompagnarsi sempre a un velo, a un celare, a un camuffarsi, anche quando tutto sembra scoperto o radicalmente velato (Antonella Zito, Vincenzo Merola, Beniamino Fabiano, Carlo Molinari);. Nudità che è anche e soprattutto incontro con l’altro, arte di fare connessioni: come quelle di un gruppo di giovani di paese (Cesare Cassone), o quelle più misteriose e imprevedibili di un’evoluzione (Enrico Carniani), o insospettabili, come le tracce lasciate da Massimo Bollani. Ma la nudità non è solo soggetto privilegiato da mostrare. Lo stesso mostrare è un mettere a nudo. L’arte afferma la verità della fantasia, scrive Annamaria Panarace nel suo dipinto. La verità, cioè, la nudità. L’arte crea, così, nuovi orizzonti, possibilità surreali, poesie del colore (Silvia Rolli, Marco Lami, Antonio Casali, Cesare Cassone, Mousa Alijani) che si aggirano come fantasmi nell’anima dello spettatore e fanno fantasia.

Si inaugura il prossimo 10 agosto la mostra 11×11th, eterogenei per età e background gli autori selezionati. L’evento, che si terrà in occasione della 12a edizione del Lucania Film Festival, sarà curata dal critico Tommaso Ariemma; Filosofo e docente di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Ariemma introduce così l’esposizione: 12 artisti che vengono mostrati. Per mostrare, a loro volta, il senso dell’arte stessa. Credo, infatti, che l’arte sia un modo di mettere in opera la nudità. La nudità è, da sempre, un soggetto privilegiato dell’arte e ogni opera dei 12 artisti di 11×11th selezionati quest’anno lo ribadisce in modi diversi. Della nudità essi mostrano molte sfaccettature. Mostrano il suo accompagnarsi sempre a un velo, a un celare, a un camuffarsi, anche quando tutto sembra scoperto o radicalmente velato (Antonella Zito, Vincenzo Merola, Beniamino Fabiano, Carlo Molinari);. Nudità che è anche e soprattutto incontro con l’altro, arte di fare connessioni: come quelle di un gruppo di giovani di paese (Cesare Cassone), o quelle più misteriose e imprevedibili di un’evoluzione (Enrico Carniani), o insospettabili, come le tracce lasciate da Massimo Bollani. Ma la nudità non è solo soggetto privilegiato da mostrare. Lo stesso mostrare è un mettere a nudo. L’arte afferma la verità della fantasia, scrive Annamaria Panarace nel suo dipinto. La verità, cioè, la nudità. L’arte crea, così, nuovi orizzonti, possibilità surreali, poesie del colore (Silvia Rolli, Marco Lami, Antonio Casali, Cesare Cassone, Mousa Alijani) che si aggirano come fantasmi nell’anima dello spettatore e fanno fantasia.

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